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Santa Romana – MERI

CHIESA DI SANTA ROMANA

Sopra l’altare restaurato alcuni anni fa, vi era un affresco della deposizione di Gesù dalla Croce in grembo alla Madonna e più sopra la seguente iscrizione:

” 23.FEBEUARII ^ TUDERTI ^ S. ROMANE VIRGINIS
QUE A S. SILVESTRO BAPTIZATA IN HANC ANTRI
ET SPELUCIS CELESTE VITA DUXIT ET
MIRACULORV.GLORIS CLARUIT “

Il tutto è quasi illeggibile visti i danni che da anni vi vengono condotti.

Questo luogoche vide questa chiesa consacrata nel 1218 ed alla cui condotta si susseguirono per anni gli eremiti, coltivando la poca terra fruibile e le piante d’oliva che ancora oggi sono presenti, rimane a testimonianza e memoria di secoli di storia e di devozione.

La giovinetta di Todi volle vivere proprio in questa grotta,forse perché si sentiva vicina a Papa Silvestro di cui ne ammirava la santità. Ed ecco che nasce proprio in questi luoghi un rapporto leggendario fra il Santo e la sua devota, la quale lo raggiungeva in cima al monte, forse utilizzando qualche passaggio segreto,incuneandosi nelle viscere del monte.

Silvestro ogni volta l’ammoniva ed una volta gli disse: “ora ritornerai quando saranno fiorite le rose.”

Era in pieno inverno, la neve aveva più volte macchiato di bianco le ripide ascese del monte, quando una mattina Romana tornò da Silvestro con una rosa: era fiorita.

Aveva vinto la sua preghiera e la sua devozione.

Esiste, per di più, la fonte che si alimenta dallo stillicidio delle rocce della grotta: lì andavano le nostre nonne, le nostre mamme e tante donne quando erano lattanti.

I MERI E LE GROTTE

I ‘Meri’, profonde doline carsiche, si trovano nella zona di Santa Romana e sono conosciuti come il Mero Piccolo, il Mero Grande e il Mero Medio. Il Mero Piccolo presenta un salto di dieci metri che poi scende ancora tra sale, concrezioni e diramazioni fino a raggiungere il Mero Grande che presenta un pozzo dal diametro di circa venti metri con una galleria che immette al Mero Medio, dieci metri di diametro per 65 di profondità. Tra le grotte del Soratte si segnalano per interesse speleologico la Grotta di Santa Lucia e la Grotta Erebus, scoperta per caso da alcuni ragazzi nel 1989, dopo che un incendio ha distrutto la rigogliosa vegetazione che la nascondeva alla vista. Questa grotta, a differenza della precedente, conserva ancora interessanti concrezioni da salvaguardare prima che abbiano la stessa sorte di quelle della Grotta Santa Lucia, oggi documentate soltanto grazie a qualche vecchia fotografia.

Per maggiori info: www.avventurasoratte.com

Chiesa Santa Romana:

 

 

 

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