Previsioni Meteo

Piazza Carlo Alberto

PIAZZA CARLO ALBERTO


Nella parte più alta del paese, Lo Spiazzo, si innalza il rinascimentale palazzo Rosati che domina la sottostante P.zza Carlo Alberto. I toponimi sono mutati nel tempo; da Piazza delle Capre a Piazza dello Steccato, per la giostra che vi si svolgeva il 3 settembre. E’ la zona dove si concentrarono i primi insediamenti del castrumSanctiHeristi; lì infatti era più facile assicurarsi la difesa alle abitazioni e ai rifugi per gli animali.

Condividi:Share on Facebook11Tweet about this on TwitterEmail this to someoneShare on Google+0Share on LinkedIn0Share on Tumblr0

Teatro

TEATRO


Il comune di Sant’Oreste ha due teatri uno chiuso da 99 posti ed uno all’aperto all’interno della riserva Naturale, recuperato in una vecchia cava di pietra abbandonata.

Nel mese di Maggio potremo assistere ai seguenti spettacoli teatrali:

21 Maggio 2017 ore 21,00

Spettacolo musicale “NOVECENTO” dal monologo teatrale di A. Baricco,

in scena il quartetto di sassofoni “majin saxopnone quartet”, con Valentina Marturini. Regia di Flavia Martino.

26 Maggio 2017 ore 11,00

NOI”, spettacolo del corso di teatro delle scuole medie di Sant’Oreste, tenuto da Simona Oppedisano, con le prof.sse Laura Beni e Anna Rita Casella.

27 Maggio 2017 ore 16,30

Replica dello spettacolo NOI.

1 Giugno 2017 ore 21,00

LA VOCE DEI BAMBINI”. Replica del Festival dello scolaro, ad opera della Banda musicale Innocenzo Ricci.
Per info:

www.prolocosantoreste.com

Condividi:Share on Facebook14Tweet about this on TwitterEmail this to someoneShare on Google+0Share on LinkedIn0Share on Tumblr0

Collegiata di San Lorenzo e Cappella della Madonnella

COLLEGIATA DI SAN LORENZO E CAPPELLA DELLA MADONNELLA

Edificata nel 1558 su progetto del Vignola, la chiesa di San Lorenzo fu consacrata nel 1600. L’antico nucleo della chiesa era molto più piccolo ed in stile romanico (XII-XIII sec.) e solo il campanile, con le numerose bifore di travertino ed i capitelli goticizzanti, conserva ancora la struttura originale. Per quanto riguarda la facciata, l’originario progetto del Vignola fu modificato ed integrato con quello di un gesuita, Mastro Giovanni.

Alla fine del XVII sec. la campana fu distrutta da un fulmine, così che nel 1727 la popolazione fece richiesta al cardinale Doria delle Tre Fontane di una nuova grande campana, che venne quindi ripristinata. Gli ultimi ritocchi della chiesa sono dei primi anni dell’‘800; durante i lavori di restauro sono stati rinvenuti resti umani che fanno ipotizzare l’esistenza di un piccolo cimitero nella vecchia struttura romanica. La chiesa presenta una grande navata centrale con cappelle laterali. L’altare principale è dedicato a san Lorenzo, il cui martirio è rappresentato nella pala settecentesca del pittore Ceccherini. Nel terzo altare di destra è rappresentata la Madonna del Rosario (battaglia di Lepanto).

All’interno si trova il magnifico organo del Bonifazi, databile al 1638. La chiesa è oggi sede della parrocchia. Di fronte a San Lorenzo sorge la piccola “cappella della Madonnella”: la leggenda legata a questa piccola chiesa vuole che essa sia stata edificata sul punto esatto di un’apparizione mariana. All’interno si trova un affresco trecentesco della Madonna nell’atto di allattare il Bambino.

Condividi:Share on Facebook8Tweet about this on TwitterEmail this to someoneShare on Google+0Share on LinkedIn0Share on Tumblr0

Chiesa San Nicola

CHIESA DI SAN NICOLA

La chiesa sorge in una delle zone più antiche del paese, vicino alle mura castellane ed alla porta d’accesso detta “Porta La Dentro”. Dedicata a San Nicola da Bari, fu uno dei primi centri per la vita monastica femminile, infatti intorno ad essa sorgeva sin dal 1300 il monastero delle suore di clausura. Devastato dalle guerre e da altre calamità, fu ricostruito nel 1573, allorché tornarono a risiedervi le monache. Di nuovo fu abbandonato, e questa volta definitivamente, nel 1598, quando il monastero fu trasferito nel palazzo abbaziale. La chiesa non doveva avere l’odierna struttura infatti l’attuale porta d’ingresso interrompe un grande affresco riproducente una Assunzione, che si estende per tutta la parete, opera del pittore Cristoforo Tutti Santi. L’unico altare, ornato di colonne, dove si ammira l’immagine di Maria, dipinto su tavola dal pittore Cavaliere Giuseppe Cesare D’Arpino, fu costruito nel 1752 da Pietro Ugolini. All’esterno la chiesa presenta una lanterna ed un campanile più volte ricostruito e restaurato. La cappella del monastero diventò collegiata nel 1611 e fu dotata di molti beni dal fondatore Bernardino Lupi, che vi fu sepolto.

Condividi:Share on Facebook15Tweet about this on TwitterEmail this to someoneShare on Google+0Share on LinkedIn0Share on Tumblr0

Santa Maria Hospitalis

SANTA MARIA HOSPITALIS

Nel Chronicon di Benedetto del Soratte troviamo la prima notizia di questa chiesa, che sorge fuori dalla cinta muraria di Sant’Oreste e che conserva pregevoli opere d’arte, come i rilievi carolingi. Si tratta di plutei, timpani in marmo reimpiegati come coperture d’altare o incastonati nell’architettura della chiesa quando il complesso subì una completa ristrutturazione. La datazione di questi rilievi è collocabile tra VIII e IX sec. L’interno conserva numerosi affreschi, come una splendida Madonna in trono, avvicinata spesso alla scuola di Piero della Francesca, e una Assunzione nell’abside. La chiesa fu consacrata nel 1540 e, come si vede dai caseggiati, accludeva un ospedale per pellegrini e malati, che nel 1800 fu trasferito in paese.

Condividi:Share on Facebook19Tweet about this on TwitterEmail this to someoneShare on Google+0Share on LinkedIn0Share on Tumblr0

Iscriviti alla Newsletter