Costruito dall'organaro Ennio Bonifazi Di Cerreto detto il Cerricola, Spoleto viene consegnato nel 1640, nella sontuosa cornice architettonica di una cantoria in legno e stucco dorato che coniuga un'inquieta ed un pò rustica eleganza barocca la balaustra della cantoria al
la cassa armonica dello strumento.
Ancora oggi intatto sulla porta maggiore della navata, l'insieme costituisce un unicum monumentale di imponente e vivace effetto.
L'organo ha ospitato nei secoli una Cappella Musicale con l'avvicendarsi di numerosi maestri di Cappella, fra cui il noto Floriano Arresti di Bologna, in Sant'Oreste (dal 1689 al 1691) addetti al servizio di liturgia quotidiana e delle feste più importanti, cui si sono affiancati molti cantori.
Lo strumento ha seguito molte vicissitudini con interventi di mantenimento e di restauro, 1972. La cantoria ha subito nel 1998 un intervento di restauro, promosso dalla Provincia di Roma e dal Comune di Sant'Oreste.
L'organo per molti anni è stato curato dall'organista Raffaello Sartori ed ha ospitato Concerti di valenti artisti, tra cui il Maestro Agostinelli.