FEDE, FOLKLORE, TRADIZIONE, NELLA FESTA DELLA MADONNA DI MAGGIO CON FIACCOLATA AL SORATTE
E' dal 1814 che Sant'Oreste celebra, nellxultima domenica di Maggio, la festa della Madonna per un voto fatto dall'allora Don Giuseppe Peligni, che imprigionato per non aver voluto giurare fedeltà a
Napoleone, fu perseguitato ed incarcerato a Lugo di Romagna ed a Piacenza.
Durante questi anni di prigionia nelle umidi carceri di Piacenza sciolse un voto alla Madonna con l'impegno a celebrare, come già accadeva nelle Romagne, un mese di preghiere tutto dedicato a lei.
Così fu, e quando fu libero tornò nel suo paese natio e diede inizio a quella promessa che aveva fatto.
Per un mese la chiesa Parrocchiale fu affollata ed un popolo devoto
seguiva Don Giuseppe Peligni addobbando, con fiori di campo l'altare dedicato
alla Madonna.
La tradizione vuole che lo stesso Peligni commissionò ad
una ragazza un quadro che riproduceva un'immagine della Madonna, copia della
famosa Madonna delle Stoffe di Carlo Dolci, di cui in paese si sa pochissimo.
Ne uscì fuori una immagine molto calda che fu accolta amorevolmente
dai devoti e subito circondata da grande devozione.
Alla fine del mese Mariano una partecipata processione, per le strade
del paese, suggellò questa nascente devozione che faceva comunque
leva su una preesistente tradizione di culto Mariano, espresso da chiese
ed immagini dedicate alla Madonna.
E per tanti anni fu così, accrescendo la devozione con un
accoglienza particolare e in chiesa e nelle strade.
E quando Don Giuseppe morì il rapporto devozionale già
si era radicato e fu sempre maggiore anche l'impegno, che oggi chiameremo
coreografico, per osannare Maria.
Fu alla metà dell'800 che si decise di far arrivare la processione,
in una zona del paese, fuori del centro abitato, e forse nel ricordo dei
fuochi in onore della festa del compatrono S.Nonnoso, si volle dedicare a
Lei una vera e propria Fiaccolata, alle pendici del Monte Soratte, che è
quasi un incontro tra la processione della Madonna ed i fuochi che vengono
accesi per onorarla.
Ed anche quell'apparato "coreografico" che era nato spontaneamente
divenne una vera e propria progettazione, con archi di fiori che subito dopo,
alla fine del secolo, diventeranno mastodontici archi di cartone lavorato
dagli artigiani locali, insieme a molti altri elementi della cultura rurale.
Fiori e verdura adorneranno i muri delle case e dalle finestre verranno
esposti i più ricchi e belli "copertini" che andavano ad arricchire
l'ambiente del paese creando un percorso suggestivo.
Negli anni che seguirono fu costruita una nuova macchina monumentale
per il trasporto della venerata immagine ed ulteriori forme di addobbi.
La Fiaccolata fu arricchita di anno in anno di uno spettacolo pirotecnico.
Così ancora oggi il paese si presenta ai numerosi pellegrini
e visitatori con il bagaglio della sua tradizione e con manifestazioni
culturali che di anno in anno arricchiscono i momenti della festa.
E la stessa organizzazione cerca di dare accoglienza alle migliaia
di visitatori che in questo giorno raggiungono il paese.
Infatti un servizio di navetta conduce, dai parcheggi, al paese
la moltitudine che nella giornata dell'ultima domenica di Maggio raggiunge
Sant'Oreste per partecipare alla magica notte dove fede, folklore e tradizione
si mescolano offrendo uno spettacolo unico.
Il paese si prepara durante il mese, con il Maggio Musicale, e con
una serie di lavori che servono ad addobbare il paese.
Sin da ora le canne della Fiaccolata sono pronte, perché
tagliate nelle gelide mattinate invernali.