Salvaguardia dei beni archeologici e naturalistici del territorio
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Il numero di Agosto che vede la ripresa del nostro foglio di INFORMAZIONI CULTURALI è dedicato al libro L’Isola di Kesserling pubblicato dalla Casa Editrice Apeiron.
Il libro, che sta ottenendo un grande successo, nasce da una ricerca scolastica condotta negli anni 76-78, sugli anni dell’occupazione Tedesca a S.Oreste, 1943-44, coordinata dal Maestro Zozi Giuseppe.

Il grande materiale allora raccolto è stato organizzato e trascritto da Francesco Zozi. Il libro curato da Viviana Scarinci, della Casa Editrice, contiene un contributo di Giovanni Lazzari,un saggio di Arrigo Petacco sulle vicende dell’oro del Soratte e documenti dagli archivi Americani, sul bombardamento, curati da Pierluigi e Giancarlo Rotondo.

Il libro, in vendita presso l’edicola, verrà presentato il 5 Ottobre.
Non solo il successo ma anche un grande dibattito e tante altre esperienze che vengono suscitate dalla pubblicazione. Ci sono ancora tanti testimoni ed i fatti vissuti si arricchiscono. La ricerca offre un quadro globale ed un materiale che si presta ad una lettura scorrevole. E’ stato un fatto storico importante, perché ancora oggi quegli anni sono rimasti nella memoria e ci si può tornare proprio con la lettura del libro che offre spaccati di vita e di situazioni comuni, non solo al nostro paese, ma a tutto il territorio che fu interessato dalle vicende belliche e da questa pericolosa presenza del Comando Tedesco per il Centro Italia, proprio nelle viscere del Soratte.

GLI ARGOMENTI
La storia dell’occupazione Tedesca a S.Oreste 1943-44
8 settembre 1943
Il calvario del soldato italiano
Arrivano i Tedeschi
Le gallerie del Monte Soratte
Reclutamento degli operai per il comando Tedesco
I Tedeschi requisiscono viveri e mobili
I Tedeschi sul Monte Soratte. Racconto di Fra Pio
La vita a S.Oreste durante l’occupazione Tedesca. Vita amministrativa
Vita nei campi
Attività dei sacerdoti di Sant’Oreste in favore dei perseguitati politici e della popolazione durante l’occupazione Tedesca
Rapporti tra la popolazione e l’occupante tedesco
I partiti politici
La Città sotterranea
Tutti sfollati in campana
Il bombardamento del 21 maggio 1944
Fuga precipitosa dei tedeschi, i santorestesi danno l’assalto alle gallerie
Appendice
Illustrazioni

IL LIBRO E’ IN VENDITA NELLA LOCALE EDICOLA AL PREZZO DI EURO 9,50

“Il primo insegnamento di questa ricerca ci conferma quanto dicevamo qualche anno fa a Sant’Oreste, in occasione di quell’importante convegno sul localismo. Noi volevamo allora, rivendicare al punto di vista locale, il valore di una ricchezza aggiunta alla ricerca storica, capace di dare carne e sangue, concretezza di radici, di famiglie, di
gruppi, alla storia dei grandi fatti, dei principi e dei re; il nostro scopo era confermare che la storia locale non è altro dalla grande storia del mondo, che è la stessa, ma vissuta in un luogo e in un tempo specifici.”
Lazzari Giovanni

“A Sant’Oreste, durante gli anni di guerra, la popolazione non aveva sofferto direttamente tutti i pericoli derivanti dal conflitto mondiale. Tuttavia anche nel paese gli abitanti subirono le tristi conseguenze della guerra.
Quasi tutti gli uomini dai venti ai cinquanta anni furono chiamati alle armi, eccetto quelle persone che riuscirono ad imboscarsi negli uffici. I Santorestesi combatterono su diversi fronti: in Francia, in Grecia, in Africa; alcuni morirono, molti furono feriti e dispersi o fatti prigionieri nei campi di concentramento. A Sant'Oreste rimasero soltanto vecchi e bambini”.

8 Settembre 1943

“Poco prima del giornale radio della sera,il capitano dei carabinieri Mario Avitabile, mise alla finestra della sua vasa, in via del Podestà una radio per far sentire a tutti l’annuncio dell’armistizio.Nello spazio sottostante l’abitazione del capitano Avitabile, si raccolse un gruppetto di uomini e ragazzi incuriositi dalla presenza della radio sulla finestra; a quel punto tutti si aspettavano l’annuncio di qualche importante notizia. Alle 19,45 il Capo del Governo generale Pietro Badoglio, dalla sede dell’E.I.A.R in Roma, annunciava la richiesta dell’armistizio al comandante in capo delle forze alleate anglo americane.”pag 31-32

“Il Monte Soratte, in realtà, rappresenta la propagazione più settentrionale di un’area che circa 200 milioni di anni fa nel Giurassico, si trovava nel mare”. E’ forse nel modus vivendi degli “ isolani” che sta la magia dell’appartenenza da cui è nato il sentimento che ha reso possibile questo piccolo volume. Arrivati al 44° chilometro della Via Flaminia il Monte Soratte, spesso nelle giornate invernali, emerge dalla nebbia nella piana del Tevere come una terra dalla spuma del mare. La storia di quest’isola terrestre è indissolubilmente legata a quella degli abitanti del paese di Sant’Oreste e alla storia di quelle persone che nel tempo ne hanno subito suggestioni, compreso l’amenità e individuato utilizzi pratici, come quello della costruzione delle Gallerie di cui questo libro presenta una fedele cronaca.”
Viviana Scarinci

"Dice il Maestro Peppe" allora mancò il tempo materiale per una revisione generale al fine di rendere più agevole la lettura di questa ricerca."Però lo si vuole offrire così; pur essendo passati molti anni, la ricerca è di una importanza notevole se si pensa che le fonti sono orali, cioè raccolte allora dai bambini. Oggi il lavoro è prezioso poiché una parte della zona demaniale, è tornata al patrimonio del paese. Saranno proprio i materiali di questo libro a fare da guida ogni volta che passeremo in questi luoghi. Questo è il libro che una ricerca così importante meritava.

Francesco Zozi



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