FESTE E TRADIZIONI POPOLARI ITALIANE
di Alfredo Cattabiani
Su "Gardenia"
A Sant'Oreste, sul Monte Soratte, che si erge solitario nella valle del Tevere a poche decine di chilometri da Roma, si svolge il 12 Ottobre la festa in onore del patrono Sant'Edisto che per una serie di deformazioni linguistiche ha dato il nome all'attuale cittadina.
Edistus si chiamava uno scudiero di Nerone che, durante un soggiorno dell'imperatore a Laurento, conobbe il Presbitero Prisco il quale lo convertì al cristianesimo. Edistus partecipava insieme con la famiglia del sacerdote alla messa che veniva celebrata in un arenario, ma, scoperto per il tradimento di un servo, fu sepolto vivo con i suoi compagni.
Il suo culto aggiunse sino a Roma dove un monastero era dedicato a tre martiri laurentini, fra cui Sanctus Aristus, prima deformazione di Edistus.
Poi grazie alla matrona romana Galla, il culto giunse fin sul monte Soratte. Intorno al 747 si formò nei pressi del luogo, dove era stata costruita una chiesetta in suo onore, un primo insediamento che divenne il Castrum Sancti Eristi, poi modificato nell'attuale Sant'Oreste.
In onore del patrono, raffigurato nelle sembianze di un cavaliere romano a cavallo con tunica bianca e croce rossa, si celebra la consueta funzione religiosa e la sera si snoda per le vie la processione.
Nei giorni precedenti si svolgono altre cerimonie, fra cui un corteo storico con sbandieratori, degustazioni di dolci locali e la memoria di una guerricciola avvenuta nel 1523 con la vicina Civita Castellana che cinse d'assedio Sant'Oreste, ma secondo la tradizione locale, non riuscì ad ottenere la vittoria grazie alla protezione del patrono.
La festa è un'ottima occasione per una gita in questo paese che, insieme con tutto il monte, ha conservato un'aurea antica affabile grazie alla popolazione molto cordiale.
DA NON PERDERE
La Riserva naturale del monte Soratte che si estende per 410 ettari da quota 220 metri sul livello del mare fino alla cima del monte, a 691 metri.
Dal punto di vista vegetazionale di particolare interesse sono le formazioni rupicole, i boschi di alto fusto a cerro, leccio e acero minore, e numerosi fiori fra cui l'agrimonia delle faggete, lo storace, lo zafferanastro giallo, la perlina rossa, la cimiciotta greca, l'asfodelo giallo e alcune orchidee spontanee.
Da segnalare il percorso didattico "Le Carbonare" che, allestito da Avventura Soratte, partendo dall'abitato di Sant'Oreste, si snoda lungo il versante boscoso del monte affacciandosi sulla valle Tiberina. Con una piccola deviazione a sinistra, si può raggiungere la grotta di Santa Lucia, la più grande sala sotterranea del Lazio.
Info: Pro Loco, piazza dei Cavalieri Caccia
00060 Sant'Oreste (Roma), tel.: 0761/579895.