Salvaguardia dei beni archeologici e naturalistici del territorio
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PIAZZA DEI CAVALIERI CACCIA
00060 SANT'ORESTE (ROMA) telefono: 0761 579895










Abbiamo cercato, attingendo da diverse fonti orali e scritte e da sopralluoghi, di costruire una mappatura dei siti archeologici o comunque dei luoghi che hanno presentato ruderi o materiali.
Abbiamo anche cercato di trovare le notizie storiche che riguardavano alcune zone.

Incominciamo con la zona più rappresentativa oggi, in loc. Giardino, conosciuta come casa della regina.
Vi sorge una villa Romana di notevole estensione del I° sec. a. C.
Presenta pavimenti con mosaici a disegni geometrici di pregevole fattura e perfettamente conservati: pareti affrescate con figure mitologiche femminili: materiale archeologico di notevole interesse

Da una analisi archeologica compiuta tra il 1881 e il 1887 risulta che nel versante sud del Soratte, poco lungi dalla chiesa di S. Maria e nella località denominata il Giardino restano grandiosi avanzi di un edificio romano.
La casetta fondata sopra tre celle oblunghe costruite in calcestruzzo e coperte da fornice a tutto sesto. Queste si estendevano in direzione sud fin sotto il casale diruto la cui fondazione rappresenta un grande recinto rettangolare di solido calcestruzzo spalmate di cemento idraulico.

Sulla destra dei tre ambienti menzionati si appoggia ad angolo retto un lungo corridore sotterraneo largo m. 5,20 e diviso in nove vani con archi e mattoni, che posano su pilastri murati. Sia le volte a crociera, che le pareti di questa fondazione sono costruite ad emplecton ed intonacate con un grosso strato di cemento, e le centine degli archi ad intradosso e delle volte ornate di un rozzo ovulo di stucco. Sulla testata di questo corridore sono visibili materie informi e grandi muraglioni ad opus reticolatum, che dovevano costituire un'ala dell'edificio girante sul lato di un'area quadrata e tagliata artificialmente, nonché sul fianco destro sostenuta da solidi pilastri di calcestruzzo. L'antica via che conduceva a tale fabbricato è molto probabile che tenesse la direzione di Follonica sulle tracce dell'odierna,la quale porta ad un avanzo di opera idraulica costruito ad emplecton e coperto di fornice e laterizi.

Loc. Molaccia

Tomba a cunicolo con affreschi di volatili risalenti al periodo Paleocristiano. Vi fu fatto un intervento della soprintendenza con l'apposizione di un cancello. Poi tutto è scomparso e sicuramente la tomba stessa è stata ricoperta dalla terra.

Loc. Faulli

Ritrovamento di pietre con forme regolari, mattoncini e cocci in genere. Fra le pietre ve ne è una semicircolare.

Loc. Centocelle

Il terreno mostra visibilmente resti di vasellame, di mosaici e di piccoli vetri dei quali alcuni con patine argentate. Il terreno è cosparso di alcune aperture, prodotte o da scavi o da lavori agricoli.
Queste aperture sono molto profonde e perpendicolari, ed una di essa presenta ai lati piccole fessure disposte alternativamente. Potrebbe trattarsi di silos, dato che la zona poteva essere un centro abitato o una grande villa romana. Sono stati trovati anche resti di intonaci. Nei pressi correva sia l'antico tracciato della via Falisco Latina. E poco più lontano quello della vecchia Flaminia.

Loc. Fontane Nuove o Macchia dei Cerquoni

Resti di antiche costruzioni, probabilmente risalenti al periodo romano. Tracce di pavimentazione con tessere nere disposte geometricamente. Si trovano vari resti di mosaici, fra i quali alcuni di maggiore pregio in quanto oltre ad essere di materiali vitrei sono ricoperti da leggere patine dorate e argentate.
".. Dalla Carta Archeologica" Fontane Nuove o Fontane di Cantamessa a 2 km. e mezzo dal paese di S.Oreste. Questi muri dovevano formare un fabbricato lungo l'antica via, poiché oltre un avanzo di recinto, parte del quale vedesi in alzato, vi si trovano alcuni reticolati a sostegno di un ponticello; di più per qualche tratto un sottostrato a calcestruzzo saliente verso la costa ovest del Soratte. Poco innanzi nei piani dei Cerquoni, sopra un'altura tagliata ad arte restano lunghi muragliati a rozzo emplecton per una superficie di circa 300 mq. Nelle vicinanze di quel fabbricato si riscontrano deboli tracce della sopraindicata via fin sotto il cenobiodi S.Silvestro. Ancora più innanzi non si scorge nessun indizio della medesima, ma quanti abbiamo interrogato sull'andamento di quella ci risposero che per antica tradizione diceva si circondasse la montagna sotto il picco della casa dei ladri e si dirigesse al Castellaccio di Versano a Nord del Soratte.

Loc. Monte Antico

Una zona che insieme alla loc. detta il Castagneto conserva traccia di sepolture e di costruzioni romane. Vi si trovano basamenti di costruzione doli e resti di affreschi che provengono da scavi agricoli.

Loc. Manietta (LA PIEVE)

Non molto lontana dal Giardino doveva ospitare l'antica chiesa di S.Maria della Pieve. E' testimoniata dalla presenza di fregi e da molte sepolture ritrovate a metà del novecento. Nella stessa zona è ancora visibile una colonna di granito grigio senza capitello.

Loc. Pantano (nella proprietà Moroni)

Si trovano resti di mura, vasellame. E' stato trovato un frammento di lapide con la seguente iscrizione:
AVIAE  S
MERITA
..dalla Carta Archeologica del 1881-1887:
Recinto rettangolare di calcestruzzo largo m. 18,5 lungo m. 9,90 elevato su terreno per metri 1,50 circa. Qui attorno vi è indizio di esteso fabbricato con frammenti di laterizi, di olle vinarie e di vasirozzi; di più vedesi abbandonata al suolo una mola circolare e qualche bozza di travertino.

Loc. Cariano

In questa zona sono state trovate colonne, cippi funerari, con iscrizioni, lapidi con iscrizioni e fregi.

Loc. Santo Vittore

Benedetto del Soratte dice: "Curtes Priscani in quo est Ecclesia Sancti Victoris cum colonis et colone". I resti della Chiesa si trovano nella parte alta della collina detta Monte Pepe, si tratta di fregi, vasellame e pietre squadrate. Sempre in questa zona c'è un cippo funerario con l'iscrizione quasi del tutto abrasa. Recenti lavori agricoli hanno fatto emergere, in questa località, resti di un sarcofago ed altro materiale.

Loc. Campetti - Campo la morte

C'è la presenza di molte ossa umane,in quanto si pensa che in questa zona si svolse una battaglia fra i Galli Senoni ed i Romani. Vi sono stati trovati, materiali da costruzione, pietre squadrate con ornamento, monili in pasta vitrea.

Loc. Pietrolo

In questa località, sopra ad una collina, ci sono alcune buche che si diramano in cunicoli lunghi decine di metri scavati in modo particolarmente interessante, perché non comune a tanti altri.

Loc. Versano - Castellaccio - Monte Santoianne e zone limitrofe

Zona particolarmente ricca di ritrovamenti: colonne, architravi, frammenti di lapide con iscrizioni, recipienti in pietra, basi di colonne, ed altre forme di decorazione. Sempre nella stessa zona sono stati trovati mosaici ed amuleti, ci sono inoltre cunicoli di notevoli proporzioni, e resti di costruzioni.

Zona Castellaccio di Versano dalla carta Archeologica

Qui vi vi si conservano in alzato grandi muraglie di opera incerta con ossatura di solido calcestruzzo. Costituiscono un recinto rettangolare interessante diviso in più vani, esternamente interrotto soltanto a Nord- Est e a Sud Ovest da due aperture, alle quali conducevano piccoli sentieri tortuosi tagliati su per la costa entro il tufo. Nel luogo detto il Fontanile di Versano, sotto la rupe del Castellaccio vedesi allacciata la presa d'acqua con antico muro ad emplecton. Persone pratiche di quel territorio ci assicurano che per questo fabbricato passasse la più alta strada diretta a S.Oreste. Abbiamo potuto assicurare di detta via unsolo punto, cioè un taglio profondo, praticato nel masso calcareo del monte e saliente fino alla Cappella di S.Antonio al livello del paese.
Sono ancora visibili alcuni ruderi del castello medievale che sorgeva sulla collina prospiciente il Fontanile di Versano. Questa località doveva chiamarsi fundum Bersianum. Poi dalla trasformazione della B in V abbiamo avuto l'attuale denominazione.

Macchia delle Cimate - Monte Ramiano - Coste Manone

La macchia delle Cimate che appartiene in parte al Comune di S.Oreste, in parte al Comune di Ponzano Romano, è su una collina prospiciente il Tevere. I Numerosi scavi clandestini che vi sono stati condotti da numerosi anni a questa parte, e voci di numerosi ritrovamenti, fanno di questo luogo una zona archeologica di notevole interesse, soprattutto per la sua notevole estensione. In questa località sono presenti pozzi e cunicoli e resti di vasellame ossa umane e mattoni. Data l'ampiezza del complesso, si potrebbe pensare ad una necropoli, ma finora non è molto chiara la vera identità in assenza di uno scavo sistematico. Vi sono stati trovati materiali campani, capenate, romano e greco e questo grazie alla vicinanza del Tevere. Nella parte sovrastante il Tevere sorgono i ruderi dell'antico Castello di Ramiano. Da un documento del 1897, risulta che in questo luogo vi sia stato un villaggio Falisco con annessa una necropoli.

DOCUMENTAZIONE SU ALCUNE ZONE DEL SORATTE, RICAVATA DALLA CARTA ARCHEOLOGICA DEL 1897

S.Oreste forse ove oggi risiede la parte più elevata del paese poteva esistere qualche fabbricato romano. Ivi si trova un cippo funerario di travertino scorniciato e con iscrizione svanita sul fronte e quattro colonne di granito a lapilli neri (diam. mass. m. 0,42), uguali alle altre due, che si vedono impiegate nella cripta del cenobio di S.Silvestro: località designata dal Cluverio come sito dell'antico tempio di Apollo (Apollineo).

PIANI DEI SALETTI

Nella parte nord del Monte Soratte e presso il ponte dei Saletti (dove dicemmo nella precedente relazione passare il secondo diverticolo della Flaminia per Torre Chiavello) si scorge, al lato ad una traccia di antica via, un rudere di monumento sepolcrale. Questo costeggiava il Fosso di Fusaggine e forse in vicinanza di detto monumento si univa e si incrociava con altra proveniente dal Porto sul Treia, la cui esistenza si manifesta per un cavone assai profondo, a tratti rettilinei e diretto sulla costa di manone fino alla piana degli olmi, dove si trova un rudere di monumento sepolcrale.



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